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C’è
odore di polvere pirica nella sera dei fuochi… e il cielo
denso di fuliggine s’illumina a festa.
Il corso è un allegro viavai di passanti
che pare annunciare l’arrivo della bella stagione.
Viserba, 18 marzo 2010.
L’impegno del Comitato dei Commercianti, Promoviserba, che,
in collaborazione con il Comitato Turistico, per il secondo
anno ha organizzato la manifestazione in occasione della
tradizionale ‘Fogheraccia’, è stato premiato dalla folla
festosa che, da ogni parte, si è riversata sulla via Dati,
sulla piazza Pascoli, sulla Plaja Tamarindo dove già arde il
gran falò.
Noi, nuovi nati fra le associazioni
viserbesi, ma già piuttosto noti a molti (dei venticinque
lettori di manzoniana memoria) ci immergiamo, vero Team
d’assolto, fra la pazza folla per carpire l’anima della
festa e strappare qua e là qualche impressione ‘a caldo’ fra
coloro che hanno lavorato tenacemente per ottenere questo
gran risultato.
I commercianti, improvvisati avventori, distribuiscono
cibarie per allietare il convivio, qualcuno ha scelto
l’occasione per inaugurare il nuovo negozio, edizione estate
2010. Roberto Mazzotti mesce il vino e ce ne offre un
bicchiere davanti al suo negozio, Salsedine Uomo,
commentando soddisfatto la scelta del Comitato Promoviserba
di creare un calendario di manifestazioni che, fra quella
del 2 giugno, la Notte Rosa, Halloween, Natale e il
Carnevale appena trascorso, possano segnare il rilancio
della ‘Piazza’. “Con un po’ di impegno da parte di tutti –
conferma Roberto – il risultato può essere questo. Il
successo è sotto gli occhi di tutti. Sembra una serata
estiva.”
Nel caos vociante e giocoso, le tante età di Viserba si
fondono in un tutto omogeneo e multiforme sulle note della
giovane Band e il crepitare del fuoco che fatica a prendere
vigore. Qui, nella notte appena scesa troneggia, figura
imponente, il Presidente di Quartiere, Fabio Betti che, da
buon amministratore apre una parentesi sugli aspetti
burocratici della manifestazione.
“Un tempo – ricorda – ogni rione organizzava la propria
fogheraccia… Ai ragazzi era affidato il compito di reperire
ed accatastare la legna. Oggi le leggi in materia sono
cambiate notevolmente.
Va fatta richiesta d’autorizzazione alla Regione, le legna
viene consegnata dall’azienda Anthea per il Verde Pubblico.
Alcuni aspetti della tradizione si sono persi
definitivamente, ma davanti al fuoco sembra di tornare tutti
bambini.”
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Dall’alto della sua autorità, il
Presidente si è occupato, oltre che degli aspetti
tecnico-legali, di… scaricare la legna. E fra gli
‘scaricatori’ troviamo anche un altro esponente di rilievo,
il consigliere di Quartiere nonché Vice Presidente di
Promoviserba Gabriele Bernardi, al quale, per amor di par
condicio diamo subito la parola. “Una festa tradizionale
aggregante come questa – afferma- è il modo giusto per
rinsaldare i fili di un tessuto sociale misto ed eterogeneo
quale quello dell’attuale Viserba…
Volti nuovi? Tantissimi. Ed è questo uno degli aspetti del
successo.” Poi aggiunge: “Fra i nostri obiettivi c’è l’idea
di fare di questa ‘piazza’ un polo di aggregazione
importante, come un grande centro commerciale all’aperto.”
Attirati dal profumo della piadina e della salsiccia ci
approssimiamo al reparto gastronomico, capitanato dal
‘Toscano’ alla guida di una brigata di cucina di tutto
rispetto, grembiulone griffato Viserba incluso.
E qui scopriamo l’antro privé di
famiglia, il magazzino del 71, dove si svolge un festino nel
segno della tradizione, fra le cassette e gli scatoloni,
barzellette e Albana doc. Al convivio della jeanseria più
famosa della città, si aggiungono amici: c’è il nostro Prof.
Vittorio Baietta con il vecchio compagno di scuola Guerrino
Mingardi, c’è il gelataio di tre generazioni: Giancarlo
Lucchini e il nostro Presidente di Ippocampo, nonché
illustre architetto Piero Sammarini che, con la sua macchina
fotografica, immortala gli ‘storici’ momenti.
Via al ricordo: Marco Franchini si
racconta bambino a sorvegliare la fogheraccia perché non
fosse incendiata prima del tempo dalle bande rivali, chiusi
nel ‘capanno’ inventato a mangiare pop corn e a spiare il
nemico con il telescopio. Guerrino Mingardi torna alle
‘guerre di fogheraccia’ fra quartieri per il primato di
quella che durava di più…
Ogni tanto il Patron Toscano ci onora di
un’occhiata fugace, ma non ha voglia di focosi amarcord. “È
dalle 10 di stamattina che lavoro per sta festa! - ci urla –
Se volete farmi un intervista, ok, vi parlerò di me, ma
tornate un’altra volta!” E se ne va con le sue salsicce.
Noi invece rimaniamo coi gelati di
Lucchini, l’uomo di Battisti, che ‘gridava gelati’ col
carretto che passava lungo le nostre spiagge dal 1961 fino
all’estate 2007.
Ma questa è un’altra storia… |