Editoriale 9 aprile 2010
Di Pierluigi Sammarini
Sono soddisfatto di constatare, a pochi giorni dalla messa
in rete del Sito www.ippocampoviserba.it quanti
siano stati i contatti, le telefonate, i passaparola, i
messaggi, le congratulazioni e… la curiosità gravitati
attorno a questa straordinaria esperienza di lavoro.
Devo dire che proprio la consapevolezza di poter fare
qualcosa di bello e buono per il nostro “comprensorio
viserbese” ha dato il là all’iniziativa, ma i primissimi
risultati sono riusciti, tuttavia, a sorprendermi.
La rete è un luogo fantastico: il futuro.
E in questo futuro desidero portare il nostro passato e il
nostro presente per dire CHI SIAMO.
Ma soprattutto per dire che CI SIAMO.
Speriamo di esserne all’altezza.
Inizia dunque con l’avventura dell’Associazione L’Ippocampo
una pubblicazione on line in costante aggiornamento, in cui
tutti, ma tutti davvero, sono chiamati a essere
protagonisti.
A questo proposito, ritengo doverosa una precisazione, a
fondamento del rapporto di scambio, collaborazione,
amicizia, relazione, che contraddistinguerà tutto il nostro
operato.
Siamo un gruppo eterogeneo, come si può facilmente
apprendere alla pagina “chi siamo”: per età, sesso,
professione e… colore politico? (sicuramente si)
Il nostro impegno non ha una bandiera e non desidera
etichette ‘di corridoio’, se non quella dell’onestà
intellettuale e della buona volontà.
Alcuni dei nostri soci sono conosciuti anche per l’impegno
politico, è vero, ma certo non di una sola area ed è proprio
questo melting pot, speriamo di livello, che mi suggerisce
uno stimolante confronto dialettico, che guarda al nostro
territorio con interesse ma senza secondi fini oscuri.
Siamo di tutti e con tutti, lieti di presentarsi con
franchezza da subito.