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Un dipinto trovato
in una villa fa luce su disegni alla Corderia |
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In una villa di Rimini
Nord un dipinto della stessa mano di quelli della Corderia
di Viserba, risalenti all'occupazione tedesca. La scoperta è
di Gabriele Bernardi, consigliere del PDL al Quartiere 5.
RIMINI | 15 aprile 2011
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"Tra i pezzi più
importanti della Corderia - ricorda Bernardi - ci
sono senza dubbio i sei dipinti murali che, cosa
importantissima, siamo riusciti a far salvaguardare.
Questi dipinti sono tutti della stessa mano e seppur
non siano opere d'arte di chissà quale valore,
rappresentano sicuramente un pezzo importante della
storia e dell'identità viserbese e di Rimini tutta".
Se i dipinti presenti nel portone d'entrata, che
rappresentano due navi che lasciano l'ormeggio, sono
ancora in ottime condizioni, altrettanto non si può
dire per "la stanza dei dipinti": stanzone in cui ne
sono presenti quattro che rischiano ulteriori
danneggiamenti a causa dell'umidità e delle
intemperie.
"Se non si interviene in fretta con la restaurazione
- avverte Bernardi - dubito molto ne rimarrà
qualcosa. Tra questi ve ne è uno che rappresenta tre
soldati in marcia, l'intonaco purtroppo qui ha
ceduto e già da molti anni due dei tre soldati non
ci sono più. |
Di
questi dipinti creati durante la guerra non si è mai
saputo l'autore, si sa solo che sono opere di un
soldato tedesco perché la simpatica scritta presente
in uno di questi ("saufer is a laster aber a schon's",
ovvero, ubriacarsi è faticoso ma bello!) non lascia
dubbi".
Per Bernardi, che da tempo si occupa del patrimonio
storico della Corderia, è arrivata di recente nella
visita a un' elegante villa di Rimini nord: "sono
rimasto quanto meno sorpreso quando, entrando in una
stanza, ho riconosciuto un dipinto creato dalla
stessa mano e girandomi mi sono trovato davanti gli
stessi tre soldati in condizioni impeccabili, questo
dimostra tra le altre cose che quella grande villa è
stata usata anche per scopi bellici durante la
seconda guerra mondiale".
E le sorprese non erano ancora finite: "in basso
sulla sinistra dei due nuovi dipinti è infatti
chiara la firma dell'autore e la data, Toni Wamser
1946. Un altro dei mille misteri della Corderia è
stato risolto, non nascondo una certa soddisfazione,
ma l'area della fabbrica, l'area del mulino, avrebbe
meritato più rispetto".
Bernardi ricorda inoltre le ripetute richieste per
salvare anche la paratia della fossa dei mulini del
1870: "Non ho avuto risposte, perderla sarebbe un
grave errore, anche perché non costerebbe un euro,
ma non dobbiamo mai scordarci che la mentalità è
sempre la stessa di chi ha distrutto i kursaal, i
lavatoi, le fontane e quindi siamo onestamente molto
preoccupati". (nella foto, il dipinto della
villa) |
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fonte: newsrimini.it -
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