Le rigaglie di pollo con la salvia

Quando i polli nascevano e crescevano solo nelle aie e nei cortili,oltre che riservare arrosti e straordinari bolliti,permettevano all’arzdora di preparare un tegamino speciale con le rigaglie: cuore, fegato ,stomaci ,cresta, barbigli e budelline di una pollastra o di un galletto, meglio ,ovviamente di due.
Oltre al resto ,le budelline di pollo le ho mangiate anch’io da bambina , è uno dei ricordi legati alla mia nonna, infatti era lei che cucinava e governava la casa.
Le budelline dovevano essere lavate e rilavate e rivoltate con l’aiuto di un fuso, poi venivano sbollentate nell’acqua calda ,tagliate a pezzi e con questi ricavare dei nodini.
Venivano poi unite alle altre rigaglie e cucinate con poco olio, sale, pepe e salvia, a volte con l’aggiunta di due o tre pomodori maturi spezzettati.
Sapori e profumi indimenticabili…..
Un’altra “golosità” di un tempo , della domenica, soprattutto,erano le zampette bollite , che purtroppo ci si litigava perché solo due ,e, se in pentola era finita una gallina, a volte in pancia aveva dei grappoli di tuorli , mini ovetti deliziosi che di solito si lasciavano ai bambini di casa.
Cose così…..cose di una volta !!

galline

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