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“Apertura dei bagni in gran soirée”: così
sarebbe stata recensita, negli anni della belle époque viserbese,
la serata che sabato 28 maggio 2011, fra la curiosità dei
passanti, ha vivacizzato i dintorni dell’hotel Lido, struttura
storica sul lungomare risalente a più di cento anni fa.
L’albergo, caso unico in zona, mantiene
tuttora i caratteri originali nell’architettura e negli arredi.
Ma i proprietari, Marinella Giorgetti e Cesare Lettoli, hanno
voluto aggiungere la magia di una serata in stile, offrendo un
ricevimento destinato a restare nella memoria dei viserbesi, con
signore in abito da sera e uomini in giacca e cravatta.
Chiuso in spiaggia col brindisi alle stelle
fra i giochi pirotecnici del viserbese Antonio Scarpato,
l’appuntamento ha seguito un programma ben definito curato dai
membri dell’associazione Ippocampo Viserba, che da poco più di
un anno sta raccogliendo con grande successo testimonianze,
storie, immagini legate al territorio e alle persone che lo
vivono.
Momenti di approfondimento culturale e
storico si sono così alternati all’ascolto della maestra Augusta
Sammarini al pianoforte e del maestro Leonardo De Luigi
alviolino., mentre su grandi schermi scorrevano immagini
d’epoca.
Grande attenzione degli ospiti per
l’anteprima della collezione Vigolo, risalente all’inizio del
‘900, donata all’associazione dal pronipote del primissimo
“fotografo scattino” di Viserba. La serata è stata connotata da
un carattere fortemente territoriale, con la presenza, fra gli
altri, di rappresentanti delle diverse realtà viserbesi:
cultura, imprenditoria, istituzioni e semplici cittadini che
hanno a cuore il domani di Viserba senza dimenticarne il
passato. Fra loro, anche il questore di Rimini Oreste Capocasa,
viserbese a tutti gli effetti.
“Un evento che vorremmo diventasse
appuntamento di inizio estate – spiega l’architetto Pierluigi
Sammarini, presidente dell’associazione – Momento collettivo e
introduttivo, rappresentativo delle esigenze di un territorio
più ampio, durante il quale poter presentare la stagione che
inizia e le aspettative degli operatori. Con la certezza
ottimistica che ogni cittadino può collaborare al bene comune,
sicuri che ‘non c’è futuro senza memoria’.”
L’associazione culturale Ippocampo Viserba è
composta da professionisti, impiegati, giornalisti, pensionati,
imprenditori di diverse età.
“Per le riunioni settimanali del giovedì sera ci vediamo in una
sala della parrocchia di Viserba Mare messa a disposizione da
don Aldo Fonti – spiega Sammarini – Chissà se riusciremo mai ad
avere una sede? Intanto pubblichiamo il materiale raccolto sul
sito www.ippocampoviserba.it, dov’è a disposizione di
tutti.”
Un grazie immenso va a chi per organizzare
questa serata ci ha messo la faccia, il cuore, le braccia, il
tempo, i soldi, le parole, la musica, i muri, il cibo, i
sorrisi...
Maria Cristina Muccioli
- alcune immagini del galà: |