Giornali e
Idrolitina
Tratto da “Così si viveva a Viserba e
dintorni” (“Racconti viserbesi”, Elio Biagini) |
Ricordo che in estate ho anche venduto giornali. Di buon
mattino mi recavo dai Zanzani-Crociati, gli unici che
vendevano giornali, in via Roma. Oltre l’osteria e il
ristorante della stazione c’era anche la rivendita giornali
gestita dalla Checca, la madre di Gigin e Balanti, che mi
consegnava una decina di copie del Resto del Carlino e tante
altre del Corriere della Sera. Ricevuto il mio pacco,
partivo alla volta di Viserbella e, terminato il giro dopo
aver venduto quasi tutti i giornali, la Checca mi assegnava
la percentuale.
Ricordo che ogni tanto da Bologna arrivava un rappresentante
della famosa Idrolitina e per pubblicizzarla in ogni casa ne
faceva volare nei giardini le bustine. Io lo seguivo a
debita distanza e appena mi era possibile per non essere
visto, lasciavo i miei giornali a terra, scavalcavo la rete
di cinta delle case e mi impadronivo di tutte le bustine di
Idrolitina, facendo così una bella provvista del prodotto e
assicurandomi la fresca acqua frizzante a buon prezzo. |
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