Storia delle origini



Un giorno l’Architetto, guardandosi attorno, vide una città diversa. Le cose e le case non erano più come le ricordava. Non erano peggiori o migliori. Erano diverse.

Avrebbe voluto disegnarla daccapo quella sua valle urbana, per come era e per come era stata.
Magari disegnarla per come sarebbe diventata.

Così chiamò a raccolta alcuni amici, davvero un bel cenacolo di creativi, per condividere il progetto di raccogliere il tempo accumulato e dargli un ordine di geometrie concatenate.

Nomi, date, luoghi cominciarono a prendere forma tridimensionale, ridisegnando il volto virtuale
di quel luogo amato, fissato per sempre nella memoria universale.

Dedicato a Pierluigi Sammarini, detto Piero, e alla sua idea di fondare Ippocampo.

 

           

   
   
   
   
   
  direttivo:
  Presidenre
  Pierluigi Sammarini
   
  Vice Presidente
  Donata Ciavatti
   
  Consiglieri
  gabriele bernardi
  nerea gasperoni
  francesca perazzini
  mecozzi marzia
  maria cristina muccioli
  Roberto Drudi
  vincenzo baietta
  Sabrina Ottaviani
  Paolo Catena
   
  comitato redazione:
  marzia mecozzi
  maria cristina muccioli
  paolo catena
  loredana cramarossa
   
   
  laboratorio scientifico:
  gabriele bernardi
  manuela botteghi
  roberto drudi
  vincenzo baietta
  sabrina ottaviani
   
   
  segreteria:
  nerea gasperoni
   
   
  webmaster
   
   
   
   
   
 

10 mesi di lavoro del Laboratorio Urbano della Memoria. Cosa è stato fatto? (clicca qui)

   
   
   
   
   
   
   
   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

       

 

 

 

 

 

Render e Progetto realizzato da Pierluigi Sammarini e Nicola Sammarini

 

 

Storia delle origini

Siamo nati d’inverno nel cuore di Viserba.
C’era solo il nome, insieme alla neve.
Ma era già un programma

L’IPPOCAMPO. Laboratorio Urbano della Memoria

Il logo dell’Associazione, opera del designer Nicola Sammarini, nasce da uno studio accurato.

Anzitutto dalla ricerca di un segno che, in forma stilizzata riassumesse quegli elementi -per così dire- atavici del luogo, Viserba e l’intento che muove la ricerca in un nome che fosse insieme significato e significante.

Il mare, la sabbia, la memoria…

L'Ippocampo, infatti, è parte del cervello. Localizzato nella zona mediale del lobo temporale, svolge un ruolo importante nella memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale. Gli esseri umani e gli altri mammiferi possiedono due ippocampi, uno in ogni emisfero del cervello. Nell'essere umano, ha una forma curva e allungata che ispirò ai primi anatomisti l'immagine di un cavalluccio marino. Il nome, infatti, deriva dal greco (Greco: hippos = cavallo, campos = mare).

Dalla fusione ricercata di questi elementi, ha origine il cavalluccio marino, ritratto in blu (il mare) e giallo (il sole, la sabbia) in un logo moderno, schietto ma raffinato, con un progetto innovativo delle forme e una relazione corretta con il nome.

Sul finire dell’inverno siamo diventati una Associazione regolarmente registrata
Con statuto, programma ed attività (quasi) a regime.

Scopo e finalità di Ippocampo è la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione del territorio su cui opera, Viserba e dintorni, attraverso lo strumento della Memoria.

Una memoria che non significa nostalgia, ma patrimonio collettivo, data base, archivio di tutte le informazioni di un territorio, dalla sua origine, che indichiamo essere, per scelta di un preciso inizio, il 1830.

Per questo è nato www.ippocampoviserba.it la pubblicazione on line che raccoglie il lavoro dell’Associazione come Laboratorio Urbano della Memoria.

I Soci Fondatori, sono suddivisi in due gruppi di lavoro:

Il Comitato Scientifico ha il compito di ricercare e studiare le fonti, valutare scegliere e proporre gli argomenti storici: fatti, luoghi e personaggi.

La Redazione ha il compito di creare le pagine di www.ippocampoviserba.it
Raccogliendo interviste, realizzando servizi, ordinando tutta la storia di Viserba e dintorni dal passato al presente al futuro …

in una sorta di enciclopedia virtuale.