Logo Ippocampo

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L’IPPOCAMPO. Laboratorio Urbano della Memoria

Il logo dell’Associazione, opera del designer Nicola Sammarini, nasce da uno studio accurato.

Anzitutto dalla ricerca di un segno che, in forma stilizzata riassumesse quegli elementi -per così dire- atavici del luogo, Viserba e l’intento che muove la ricerca in un nome che fosse insieme significato e significante.

Il mare, la sabbia, la memoria…

L’Ippocampo, infatti, è parte del cervello. Localizzato nella zona mediale del lobo temporale, svolge un ruolo importante nella memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale. Gli esseri umani e gli altri mammiferi possiedono due ippocampi, uno in ogni emisfero del cervello. Nell’essere umano, ha una forma curva e allungata che ispirò ai primi anatomisti l’immagine di un cavalluccio marino. Il nome, infatti, deriva dal greco (Greco: hippos = cavallo, campos = mare).Schizzo 2

Dalla fusione ricercata di questi elementi, ha origine il cavalluccio marino, ritratto in blu (il mare) e giallo (il sole, la sabbia) in un logo moderno, schietto ma raffinato, con un progetto innovativo delle forme e una relazione corretta con il nome.

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Render e progetto realizzato da Pierluigi Sammarini e Nicola sammarini

Sul finire dell’inverno siamo diventati una Associazione regolarmente registrata
Con statuto, programma ed attività (quasi) a regime.

Scopo e finalità di Ippocampo è la salvaguardia, la valorizzazione e la promozione del territorio su cui opera, Viserba e dintorni, attraverso lo strumento della Memoria.

Una memoria che non significa nostalgia, ma patrimonio collettivo, data base, archivio di tutte le informazioni di un territorio, dalla sua origine, che indichiamo essere, per scelta di un preciso inizio, il 1830.

Per questo è nato www.ippocampoviserba.it la pubblicazione on line che raccoglie il lavoro dell’Associazione come Laboratorio Urbano della Memoria.

 

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